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IL TRENO DELLA MEMORIA

Ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere oltre 40 giovani 20-25enni di Torino e provincia che hanno scelto di impegnarsi come animatori ed educatori dei gruppi di studenti di 5a superiore che partiranno con il “Treno della memoria” (un progetto – indispensabile – di Terra del Fuoco che consente ogni anno di visitare i luoghi dell’Olocausto, per trarne un necessario insegnamento).

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Hanno chiesto il mio contributo per una giornata di formazione sulle relazioni nei gruppi, la comunicazione autentica, appassionata e coinvolgente e su creatività etica, consapevolezza emotiva e padronanza di sé necessarie per realizzarla.

Ho imparato molto, io per primo, dal modo in cui i ragazzi si sono fatti guidare e coinvolgere in questo tipo di attività esperienziale, che richiede di mettere un po’ da parte il cervello e il sapere intellettuale e invita invece a mettersi in gioco come persone, attivando un dialogo interiore con se stessi e uno più potente e vero verso gli altri…

Ci siamo lasciati con un’idea per l’eredità da generare: contribuire a far nascere una comunità numerosa di futuri cittadini attivi (gli studenti di oggi in viaggio) capaci di diventare, nei prossimi 5-20 anni (!), protagonisti di un cambiamento etico e di un mondo più felice! Può bastare come responsabilità? Io ci conto.