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“CRESCITA UMANA E PROFESSIONALE” CON SLOW FOOD

La collaborazione, ma dovrei dire “passione”, con Slow Food è nata parecchi anni fa, lavorando su idee creative per divulgare messaggi imprescindibili che riguardano il cibo, il paesaggio, le comunità di individui, le economie locali, il pianeta.

Era il 2006: Stefano Di Polito e io, insieme alla responsabile dell’Educazione Slow Food, Valeria Cometti, abbiamo inventato un “Gioco da tavolo” per coinvolgere soprattutto gli adulti nella riflessione sui temi di cui sopra. Sono nati personaggi come Palato Finto, Ecoillogico e Sfruttivendolo, allo scopo di far conoscere alla maggior parte delle persone l’importanza di produrre cibo buono, fresco e stagionale, senza inquinare o devastare l’ambiente, ed evitando di iper-sfruttare le comunità di produttori locali.

Negli anni seguenti abbiamo proseguito la collaborazione (specie in occasione dei grandi eventi come “Il salone del gusto e Terra madre” a Torino, “Slow Fish” a Genova e “Cheese” a Bra) ideando e realizzando i progetti “Che pesci prendere?”, “La lisca della spesa”, “Mangiamoli giusti, “La strada maestra”, “Biodiverso è differente!”, “Teniamoci in formaggio”, “Il Cafendario”, “Gusto o sbagliato?”, “Hai l’abbinamento?”, “Pensa che mensa”, “Gusti giusti”, “Parla (di) come mangi”… (molti di questi sono descritti nella sezione progetti editoriali).

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Nel frattempo è nata una collaborazione parallela, sul versante della formazione e della consulenza organizzativa. Dapprima con un gruppo di circa 30 responsabili di aree e uffici della sede di Bra (Cn) ho condotto un percorso formativo di alcuni mesi per il rinforzo di capacità di leadership, manageriali, organizzative e relazionali. Obiettivo prioritario: sviluppare attitudini e competenze per semplificare il lavoro, gestire lo stress e le pressioni e migliorare il benessere e la qualità della vita. In altre parole, mirare a porre le condizioni per far nascere lo “slow work”, un modo di lavorare coerente con la missione e i valori che Slow Food veicola al di fuori.

Con alcuni responsabili il percorso è proseguito negli anni, estendendo la formazione a settori specifici: l’ufficio Educazione e i Servizi Amministrativi. Con questi uffici e i loro responsabili (Valeria Cometti e Massimo Borrelli per l’educazione e Fabio Palladino e Maria Mancuso per l’amministrazione), ho lavorato insieme a Cristina Bertazzoni, formatrice molto esperta di dinamiche di gruppo e relazioni interpersonali, combinando sessioni di training su competenze organizzative con altre sulle competenze sociali e relazionali.
Dal 2014 un percorso sperimentale di empowerment e team building coinvolge tutti i componenti dei servizi amministrativi, i quali cooperano alla costruzione condivisa di strumenti e metodi di lavoro.

Sempre nel 2014 comincia la collaborazione con Barbara Forno, responsabile del personale, per la creazione di quello che in Slow Food è stato battezzato “L’ufficio della felicità”, cioè il settore che si occuperà delle persone che lavorano all’interno della costellazione di enti e organizzazioni Slow Food, con la missione di aiutarle a lavorare più felicemente possibile!

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Nel 2010, sotto la guida dell’ufficio Educazione e collaborando ancora con Cristina Bertazzoni e con Francesco Mele, ho partecipato al progetto di formazione degli oltre 100 docenti dei Master of Food, una delle principali attività educative di Slow Food. Nel percorso abbiamo lavorato sia sulle competenze comunicative e relazionali dei docenti sia sulla confezione di un nuovo format della “lezione” rivolta al pubblico.  orto_home

Dal 2015, insieme all’ufficio Educazione diretto da Massimo Borrelli e coinvolgendo la Commissione Educazione di Slow Food, insieme a tutti i referenti regionali per l’educazione, lavoriamo all’innovazione delle attività educative, riprogettando e migliorando i Master of Food e il format dell’Orto in Condotta.

Nel tempo, ho collaborato anche con gli organismi territoriali (in particolare con Slow Food Lombardia e con Slow Food Campania), rivolgendo interventi formativi sulle competenze relazionali e comunicative ai soci e agli animatori e formatori di attività specifiche, come il progetto pilota, prima caso in Italia, dell’Orto in Campania, ideato e realizzato sotto l’input e la regia di Valerio Borgianelli Spina presso il Centro Commerciale Campania gestito dall’azienda Corio.

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